A due anni di distanza dal primo capitolo i ragazzi di Naughty dog sconvolgono il mondo videoludico con uno dei sequel più incredibili mai concepiti in questa generazione.

Stiamo parlando di Uncharted 2: il covo dei ladri.
Nathan Drake, anche questa volta viene catapultato in un epica avventura che lo porterà questa volta in Tibet. Se nel primo titolo inseguivamo El Dorado nelle splendide giungle amazzoniche tra ruderi e fiumi, adesso ci ritroviamo dalla fitta vegetazione asiatica fino alle vette innevate del tetto del mondo.

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Nate, si ripresenta al pubblico più in forma che mai. La sua carterrizzazione grafica ha subito un evoluzione incredibile in quanto oltre il dettaglio grafico notevole, troviamo nuove messe d’interazione tra lui è l’ambiente che rasentano il fotorealismo.
Possiamo arrampicarci e sparare contemporaneamente,prendere i nemici per le caviglie e farli precipitare. L’operazione stelth ha subito un evoluzione notevole regalando più emozione ed enfasi a tutta l’azione. Il gioco durante tutto il suo svolgimento ci fa entrare in un mondo incredibile, dal taglio cinematografico di alto livello come mai prima d’ora. Rimarremo catturati letteralmente dai dialoghi di primisima qualità e dai colpi di scena. La fusione che c’è tra i filmati è il gioco è pressochè perfetta, priva di stacco, tutto si fonde alla perfezione. Il livello di dettaglio di questa produzione ha dell’incredibile. Una cura maniacale. Riusciremo a distinguere anche il più piccolo dettaglio poligonale. Le costruzioni degli edifici sono palpabili, come anche elementi quali acqua e neve. L’accompagnamento sonoro come già abituati dal primo capitolo si mantiene su livelli pregiati, grazie alle splendide composizioni del musicista Greg Edmonson.

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L’azione si mantiene sempre costante, con pochi cali di ritmo.
L’intelligenza artificiale è stata notevolmente migliorata, anche se avremo voluto forse un quantitativo maggiore di enigmi ai troppi conflitti a fuoco, anche se questo come sempre è soggettivo al videogiocatore. La durata si aggira intorno le 12 ore, un quantitativo perfetto calcolando la longevità che offre anche per recuperare tutti i tesori sparsi nei territori inesplorati. Questa volta ne abbiamo da recuperare ben 100 rispetto i 60 del primo Uncharted.

Una nuova caratteristica è il multiplayer, che si fa apprezzare  non solo per il ritmo serrato, ma anche per un approccio discretamente originale, nella riproposizione di quella componente “esplorativa” che già permea il Single Player. Potremo giocare fino in 10 persone a ritmi elevatissimi.

Per concludere possiamo affermare che il lavoro di Naughty Dog rasenta la perfezione. Un tripudio tecnico di elevata fattura. La Ps3 non era mai stata spinta a tanto. Ambienti e animazioni spettacolari, il quale anche un semplice spettatore ne rimarrà rapito per la sua bellezza e il suo taglio registico. Un avventura eccezionale a cui non si può rinuciare una volta iniziata e un multiplayer di lusso che coinvolgerà davvero chiunque. Una tappa obligata per i possessori della console Sony e per chi ha giocato l’indimenticabile Uncharted: Drake’s fortune. Un esperienza unica che non dimenticherete facilemnte.

Globale 9.5 / 10

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